Sesto continente è una realtà attiva a Bosa da oltre dieci anni.
Il suo nome è sinonimo del mar Mediterraneo.
Un mare inclusivo, uno spazio liquido accogliente, il filo conduttore che tiene insieme le nostre proposte di cinema, arte, musica, poesia.
Cerchiamo di costruire un’idea di cultura intesa come consuetudine di vita, pratica costante, fatta di incontri e giocosa spontaneità. È creazione collettiva, libera associazione, aperta a tutte le arti e a tutti i modi espressivi.
Pensiamo all’arte pubblica come creazione di gesti, oggetti, parole, azioni che diventano fatti sociali, alimentati dalla passione per la co-creazione e per il cambiamento.
Sestocontinente nasce come spazio di rinascita, sperimentazioni multiple per fecondare l’immaginario.
La scommessa è riuscire a dare maggiore forza e continuità alle azioni artistiche, perché lascino traccia nel corpo vivo della comunità.
I soci fondatori si Sestocontinente sono Flaminia Cardini, Sem Devigus, Alessandro Gamberini, Sandro Perdighe. Da diversi anni Anita Schneider Restschikow è parte integrante della nostra associazione culturale.
Nel corso degli anni Sesto Continente ha sviluppato una programmazione continuativa di attività culturali e audiovisive, articolata in proiezioni cinematografiche e documentaristiche, letture pubbliche, laboratori artistici e musicali, workshop partecipativi e interventi performativi nello spazio pubblico.
Attività realizzate (2015–2025)
Le attività hanno coinvolto artisti, registi, musicisti, studiosi e operatori culturali, contribuendo alla costruzione di una rete territoriale attiva e alla valorizzazione di luoghi culturali della città di Bosa, tra cui il Lungo Temo Scherer, dove è localizzato il complesso archeologico-industriale delle Conce, il Museo delle Conce, il Chiostro del Carmelo, il Chiostro dei Cappuccini e il Castello Malaspina.
Tra le iniziative realizzate lungo i dieci anni di attività si segnalano proiezioni e incontri dedicati a film del reale, quali Fuocoammare di Gianfranco Rosi, Les Sauteurs di Abou Bakar Sidibé, Moritz Siebert, Estephan Wagner, Iuventa di Michele Cinque (alla presenza del regista), La Politica del Desiderio di Manuela Vigorita e Flaminia Cardini, I Wonder di Sixto Rodriguez, Se potessi mangiare un’idea di Flaminia Cardini e Simone Pierini (alla presenza dei registi), Balla con i muggini di Sandro Perdighe, cui si sono affiancate attività di lettura pubblica di testi di Sergio Atzeni, Davide Enia, Antonio Gramsci, Francesca Mannocchi, letti di volta in volta dagli attori Andrea Cavatorta e Marco Caramico. Oltre a laboratori e workshop artistici e musicali con numerosi artisti, tra cui Maria Diana, Carey Mortimer, Diana Sirianni, Sem Devigus, Silvia Corda, Gianni Mimmo, Adriano Orrù, Carlo Mascolo.
Attività recenti (2020–2025)
Negli ultimissimi anni la nostra attenzione si è rivolta alle tematiche ambientali, nel 2025 è stata la volta della rassegna “Le Forme dell’acqua”, mentre nel 2026 ci stiamo concentrando sulla manifestazione “Noi Alberi”.
Nel 2025 abbiamo proposto una mini-rassegna cinematografica al Chiostro dei Cappuccini, dal titolo “Le Forme dell’acqua”, presentando due film del reale: La memoria dell’acqua di Patricio Guzmán e di Io sto con la sposa di Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande, Khaled Soliman Al Nassiry, con l’introduzione critica a cura di Giancarlo Zoccheddu del Centro Servizi Culturali di Macomer, riscontrando un positivo interesse da parte del pubblico, e confermando la capacità di coniugare programmazione cinematografica, approfondimento tematico e pratiche di coinvolgimento attivo della comunità.